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Le vecchie glorie: Federico Ruggeri

26 April 2010 1,130 views No Comment

Ciao Federico, forse non tutti sanno che eri un atleta di alto livello di Nuoto Pinnato negli anni 80, raccontaci un po’ della tua carriera dagli esordi fino alla fine dei ’90.
Dopo aver provato diverse discipline sportive come basket calcio tennis e nuoto tradizionale, quasi per caso nel ’78 quando avevo 12 anni un mio vicino di casa una sera mi portò in piscina con se per farmi provare il Nuoto Pinnato.
Tutto inizio da lì, il Pinnato mi piacque fin da subito e soprattutto mi trovai molto bene nell’ambiente, dove a differenza di quanto avveniva negli altri sport anche l’ultimo arrivato veniva preso in considerazione e faceva subito parte del gruppo.
La squadra allora si chiamava Sub Anic, qualche anno dopo divenne Rinascita CNP, l’allenatore era Franco Ranieri.
A quel tempo si nuotava con le due pinne e i bambini come me usavano quelle di gomma: le Rondine o le Concorde !!!
Gli esordi agonistici furono con i giochi della gioventù dove dopo le prime medaglie a livello provinciale/regionale nel ’80 arrivai terzo nella fase Nazionale sui 400np (vinse un certo Bianconi Roberto che era già nazionale di nuoto puro ed era alto e pesava il doppio di me).
I buoni risultati continuarono e mi spinsero ad un sempre maggior impegno per migliorarmi, nel ’82 iniziai ad usare la monopinna e nell’83 grazie ad una preparazione mirata, vinsi ai Campionati Italiani di categoria svolti a Ravenna, il titolo Juniores dei 100 e 200np, si gareggiava nella mia città e per me fu una grande emozione.
I primi anni nella categoria assoluti e furono di adattamento, da velocista che ero cominciai a gareggiare anche su distanze più lunghe dove i miglioramenti erano più evidenti, dopo qualche piazzamento in finale dei 200 ai Campionati Assoluti, nel ‘86 arrivò l’acuto ai Campionati Italiani di fondo 8.000m a Pesaro dove mi piazzai 2° alle spalle dell’allora incontrastato Paolo Vandini, lo stesso anno arrivai 2° sempre alle sue spalle in Coppa Europa a Bolzano.
Avevo finito le scuole superiori e i buoni risultati mi aiutarono ad entrare nelle Fiamme Oro di Roma sotto la guida tecnica di Carlo Allegrini.
Nell’87 ai campionati Indoor di Lugo mi presentai in gran forma e vinsi il titolo sui 1.000m (con record italiano) piazzandomi anche 2° nei 400 e 3° nei 200.
Nell’88 fui convocato in Nazionale per disputare la prima edizione dei Campionati Mondiali di Fondo a Parigi, la gara si disputava su due prove, la prima da 1.500m in un bacino e arrivai 5°.
Il giorno dopo si svolse la prova più importante quella degli 8.000m sulla Senna, in un contesto affascinante, il percorso attraversava quasi tutta Parigi passando per Notre Dame e con arrivo sotto la Tour Eiffel.
Partii molto deciso e per i primi Km rimasi assieme ai 3 sovietici (c’era ancora l’Urss …) che poi mi distaccarono, riuscii comunque a mantenere un buon 4° posto con Vandini alle spalle !
L’anno successivo partecipai ai World Games a Karlsruhe (Germania), anche questa fu una bellissima esperienza, arrivai 3° nei 400np sempre dietro a 2 russi, Koudriaev ed un altro fuori classe.
Nel ’90 con la nazionale di fondo andai in Grecia di nuovo per i mondiali, dove non andai oltre un 7° posto, la mia prestazione fu inferiore a quella della precedente edizione e in quell’occasione cominciai a maturare la decisione di ritirarmi dall’agonismo per dedicarmi a tempo pieno agli studi universitari che nel frattempo avevo con fatica portato avanti.
Nel ’91 mi sono ritirato congedandomi dalle Fiamme Oro, tirando le somme della mia carriera credo di essere stato un buon mezzo fondista – veloce.

Adesso di cosa ti cosa ti occupi principalmente?
Nel ’93 mi sono laureato in Economia e Commercio e dal ’95 lavoro per un Istituto di Credito dove sono Direttore di una filiale a Ravenna.
Sono sposato con Graziella, abbiamo due figli Beatrice e Alessandro che riempiono quasi tutto il poco tempo libero che il lavoro mi lascia.

Segui ancora il Nuoto Pinnato? Qual è il tuo atleta preferito (del passato o anche attuale)?
Dopo il mio ritiro sono rimasto nell’ambiente ancora qualche anno come allenatore del Uisp Bologna altra esperienza positiva che mi ha permesso di trasmettere ai ragazzi un po’ di conoscenze sul nuoto pinnato.
Sono poi uscito dall’ambiente e devo dire che a parte qualche risultato di cui vengo sporadicamente a conoscenza non lo seguo più.
Il mio pinnatista preferito ? Davide Gondoni … chi è ? è il mio vicino di casa che mi ha iniziato al Nuoto Pinnato!!!

Qual è stata l’esperienza o la gara più bella nella tua carriera? Raccontaci qualcosa…
Sicuramente la vittoria nei 1.000m ai Campionati Italiani Indoor dell’87 è la gara che più mi è rimasta nel cuore: partivo da outsider, i favoriti erano Vandini Grazioli Fiorentini.
Nelle prime battute rimaniamo tutti appaiati, dopo qualche vasca mi rendo conto che potrei aumentare il passo ma per paura di pagare lo sforzo anche io rimango nel gruppo e aspetto fino ai 600m poi tento l’allungo che con mio stupore non trova repliche negli avversari, galvanizzato dall’essere in testa stringo i denti fino alla fine e chiudo davanti a tutti con un buon distacco ! La felicità è stata immensa ! Avevo stabilito anche il nuovo record italiano !
Fu una bellissima edizione degli Indoor coronata con altre 2 medaglie nei 200 e 400m.
Coincidenza fu che la medaglia di partecipazione era stata ottenuta dalla serigrafia di una mia foto sui blocchi di partenza … una bella dedica !

Domanda poco corretta: Nuoto Pinnato o altri sport, quale preferisci e perchè?
Mi piacciono tutti gli sport, credo che il Nuoto Pinnato sia uno splendido sport da praticare, ma poco attraente da seguire per chi non lo pratica, è difficile essere aggiornati sui risultati e sia la televisione che la stampa, non se ne occupano mai!

L’ambiente del Pinnato…ti piaceva? Sei sempre in contatto con i tuoi vecchi amici?
L’ambiente è stato l’elemento principale per il quale ho iniziato e continuato a praticare questo sport, eravamo tutti un grande gruppo di amici e anche le rivalità più accese si stemperavano poi negli spogliatoi o di fronte ad una birra !
Mi sento di rado con i vecchi amici.

Hai un sito web? Pensi che la rete possa aiutare lo sviluppo del Nuoto Pinnato?
Non ho un sito, ma credo che Internet possa dare quell’aiuto che altri mass media non hanno mai dato al nuoto pinnato

Come ti ha aiutato il Nuoto Pinnato nella vita reale? Cosa ti ha lasciato?
Sicuramente mi ha lasciato tanti bei ricordi, e mi ha dato la possibilità di conoscere paesi e persone lontane.
Inoltre aver praticato uno sport come il Nuoto Pinnato mi ha rafforzato il carattere, lasciandomi la consapevolezza che nella vita i successi, le soddisfazione e comunque qualsiasi obbiettivo che ci si prefigge può essere raggiunto con l’impegno la dedizione ed il duro lavoro !

Lo sport e i giovani…che consigli daresti ad un atleta che sta iniziando a praticare il Nuoto Pinnato, o qualsiasi altro sport?
Credo che lo sport fino all’età adolescenziale debba essere per i ragazzi un divertimento, per cui direi loro: FATE sport e DIVERTITEVI ! se poi da più grandi hanno intenzione di praticarlo a livello agonistico con delle aspettative di risultati, devono capire che molto dipende da loro dalla loro voglia di allenarsi e sacrificarsi ma altrettanto importante è mettersi nella mani di società e allenatori seri e preparati.

Dicci quello che vuoi (argomento libero)
… 1981 Trofeo Cras Pesaro, ultima batteria dei 400np cat. Ragazzi, parto tra i favoriti, ma dopo il tuffo mi rendo subito conto che qualche cosa non va …. porca vacca non avevo legato il costume !!! poche pinneggiate (avevo le 2 pinne) e il costume è già a metà gamba … ‘cosa faccio ? … mi fermo per allacciarlo ? … no perderei troppo tempo! ‘ … e allora via ! quattro pinnate più decise ed il costume mi saluta … ho finito la gara nudo !!! ultimo ma tra gli applausi di un pubblico (soprattutto femminile) in delirio!!!

Ciao Davide e Grazie dell’opportunità


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